Mete turistiche

Escursioni da non perdere:

Piccolo centro medievale di origine mitica, la città fu abitata dagli Elimi, che vi costruirono le mura ciclopiche e le tre porte normanne: porta Spada, porta del Carmine e porta Trapani. Nella zona sud-est si trova il bellissimo giardino del Balio, all’interno del quale svetta il castello Pepoli, costruito in età normanna e largamente modificato nel XIX sec. per essere trasformato in villa. Risale invece al XII sec. il castello di Venere costruito dove un tempo doveva sorgere l’antico santuario di Venere Ericina. Scendendo dal monte di Erice e percorrendo la strada che da Trapani va verso Marsala il paesaggio che vi porterà fino allo Stagnone è suggestivo ed indimenticabile. Durante il percorso potrete fermarvi ad ammirare i meravigliosi mulini a vento (alcuni del ’500, completamente restaurati nei loro ingranaggi in legno) un tempo utilizzati per la “cultura del sale marino”, la cui raccolta in grandi cumuli avviene da giugno a settembre di ogni anno.

 

Rinomata località balneare che dista appena 40 km da Trapani, di San Vito Lo Capo non dimenticherete mai della sua spiaggia di sabbia bianca e finissima, l´acqua cristallina di un mare dal colore turchese. Il cous-cous è il piatto tipico al quale è dedicata ogni anno la manifestazione enogastronomica internazionale “couscousfest. Prima di giungere a S.Vito Lo Capo potrete visitare Macari (piccola frazione a 3 Km) dal cui belvedere potrete gustarvi la veduta dei tramonti sul Golfo di Cofano e Castelluzzo, spettacolo tra i più emozionanti al mondo.

 

La Riserva dello Zingaro è visitabile solo a piedi lungo tre diversi itinerari che si sviluppano per circa 7 km, che permettono di godere uno degli ambienti più integri del mediterraneo dove la flora e la fauna terrestri sono particolarmente floride. All’interno della Riserva potrete avvistare le numerose specie animali che vivono nella riserva dove nidificano varie specie di uccelli, come falco pellegrino, l’aquila di Bonelli, la poiana, il gheppio, il barbagianni, l’allocco… il tutto in un ambiente ricco di piante endemiche tipiche della flora mediterranea.
All’interno della Riserva si trovano inoltre il Museo Naturalistico, il Museo delle Attività Marinare ed il Museo della Civiltà Contadina.
In tutte le insenature e le calette potrete sostare per tuffarvi in un mare incredibilmente limpido e trasparente.
Qui potrete immergervi per ammirare i fondali marini della zona dalla bellezza mozzafiato; si possono ammirare alghe dai colori improbabili, rose di mare, anemoni, spettacolari e coloratissime spugne, e persino, ma solo dove il mare raggiunge profondità rilevanti, il meraviglioso corallo rosso. Sottacqua si possono ammirare inoltre splendidi e variopinti pesci ed affascinanti grotte sottomarine.

 

Antica città arroccata sul monte Barbaro ed immersa in un paesaggio di grande quiete e armonia.
Resterete senza fiato nell’ammirare il Tempio dorico, risalente al V sec. a.C. tutt’oggi intatto e maestoso su un colle al centro di una suggestiva vallata. Ha un perimetro che misura 60 x 26 metri ed è circondato da ben 84 colonne, ed il Teatro Greco, del III sec. a. C. , scavato nella roccia sulla cima del Monte Barbaro, offre una vista stupenda che arriva fino al mare.
Il Tempio dorico-siculo si erge su un piccolo colle dal quale domina la circostante vallata. Edificato fuori dalla cinta muraria della città nell’ultimo trentennio del V secolo a.C. è arrivato fino a noi perfettamente intatto ma incompleto. L’interno, a cielo aperto, manca della cella facendo pensare agli studiosi che si tratti di un altare all’aperto arricchito da strutture doriche in modo da farlo sembrare un tempio. ”
Il Teatro greco risale alla seconda metà del II secolo a.C., e fu rimaneggiato dai romani in epoca successiva. È sicuramente una perla architettonica, scavata nella roccia, con circa venti gradinate divise in sette cunei, dotata probabilmente di un passaggio sotterraneo dal quale gli attori sbucavano sulla scena sorprendendo gli spettatori. Il superbo scenario naturale del parco archeologico di Segesta è completato da un grande Santuario, del IV-V secolo a C , dalla forma rettangolare e all’interno del quale si possono ammirare le rovine di un tempio dorico.

 

L’arcipelago delle Egadi comprende tre isole principali, Favignana (la maggiore), Levanzo (la minore) e Marettimo facilmente raggiungibili con traghetti e aliscafi Il toponimo “Egadi” significa “favorevole, propizio”, forse in riferimento alla mitezza del clima e alla pescosità del mare.
Mare, sole, letture, un giro in bicicletta e qualche chiacchierata in piazza con i locali e tanto buon cibo. Le isole hanno una tradizione gastronomica di tutto rispetto, ovviamente basata sul pescato: piatti semplici, ma curati e saporiti, sempre preparati ingredienti freschissimi, prodotti direttamente sul posto.